“I problemi di sfiducia e di incomprensione tra paziente e medico possono essere risolti anche attraverso lo sviluppo delle abilità di comunicazione di quest’ultimo. L’obiettivo è migliorare la relazione tra le due parti: il paziente diventerebbe più disposto ad affidarsi alle cure del medico, lo scambio di informazioni avverrebbe in maniera più efficace e si riuscirebbe a porre rimedio a tempi di consultazione spesso molto limitati. Lo sviluppo delle abilità di comunicazione del medico passa per una conoscenza accurata dell’esperienza e del linguaggio del paziente; in particolare, del modo in cui questi, attraverso il linguaggio, “racconta” la realtà a se stesso, alle altre persone e al medico.
Quando il paziente parla della sua esperienza, ne dà necessariamente una rappresentazione limitata: la sua “mappa del mondo”, già di per se imperfetta rispetto al mondo reale, deve essere trasmessa scegliendo alcune parole piuttosto che altre, utilizzando delle modalità espressive e interpretative e scartandone altre, e così via…”. Interessanti spunti dal testo “Comunicazione Medico-Paziente” di Roberti, Bellotti e Caterino che citerò anche nei post a seguire…