L’operatore relazionale

L’operatore relazionale deve muoversi (entrare in sintonia) con il modo di valutare del soggetto. Da questa “connessione interiore” si passa al dialogo, in cui deve cercare di mettersi nei panni dell’altro. Pertanto, non deve cercare di sostituire il punto di vista del soggetto con il proprio punto di vista personale, ma deve dialogare con l’altro per trovare un punto di vista comune che sia realizzabile (lavoro congiunto). Nell’ottica della guida relazionale bisogna lavorare con un atteggiamento retroagente, ponendosi cioè come un catalizzatore che aiuti la riflessività dell’altro e della rete Questo deve valere sia nella relazione con il singolo che con l’équipe. Poiché l’operatore lavora attraverso le relazioni, egli deve facilitare le relazioni stesse.

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