Intervista: i risultati
Abbiamo intervistato 20 medici appartenenti all’Asl di Asti per capire il loro atteggiamento nei confronti di Internet e del suo utilizzo come fonte di informazioni di tipo sanitario. I nostri obiettivi principali sono quelli di comprendere il livello di conoscenza che questi professionisti hanno delle nuove tecnologie e quanto queste siano presenti nella (loro) realtà ospedaliera. Dall’analisi delle interviste è emerso che:
ü Per la maggioranza, Internet è un valido strumento per la ricerca di informazioni. Presenta i seguenti vantaggi:
- Rapidità di accesso;
- Velocità di acquisizione;
- Capillarità di informazioni;
- Possibilità di approfondimenti tematici;
- Aggiornamento costante;
- Possibilità di link alle fonti;
- Ricerca mirata e completezza delle informazioni;
ü Non c’è univocità riguardo alla percezione che Internet possa essere anche un mezzo di costruzione di conoscenza e di competenza (livello cognitivo):
- Alcuni non operano una distinzione tra conoscenza e competenza dimostrandosi favorevoli all’utilizzo di questo strumento;
- Altri ritengono che sia utile per diffondere la conoscenza, ma che non sia sufficiente per l’acquisizione di un bagaglio di competenze per il quale è necessario una formazione personale e professionale che Internet non è in grado di fornire.
ü “Internet: strumento di contenimento o amplificazione di ansia del paziente (livello emotivo)?”.
- La maggior parte ha focalizzato l’attenzione sui pazienti, affermando che “lo strumento Internet non è indicato per i soggetti ipocondriaci e ansiosi”;
- Alcuni invece portano l’attenzione sulla qualità delle fonti (organizzazione del sito, approfondimento dell’informazione, considerazione per gli aspetti psicologici del fruitore…).
ü “Il nuovo medium provoca cambiamenti nella relazione di tipo duale, familiare, amicale, dei pari, lavorativa (livello relazionale)?”.
- La maggioranza ha risposto “sì”, sottolineando che Internet:
Ø Ha portato ad una notevole e negativa riduzione del dialogo;
Ø Ha diminuito le opportunità d’incontro;
Ø Ha modificato alcune abitudini delle persone e nelle famiglie;
Ø Si è sostituito in parte alla tv come strumento di intrattenimento nel tempo libero;
- Una minoranza ha risposto “no” a questa domanda, non adducendo però motivazioni;
ü Fenomeno dei “RUMORS” - voci più o meno accreditate che circolano su un dato argomento- (livello relazionale).
- Alcuni non sanno che cosa sia;
- Altri ritengono sia un fenomeno ampiamente diffuso;
- Altri ancora pensano sia un fenomeno di scarsa rilevanza in quanto le notizie hanno una fonte documentata o la bibliografia di riferimento.
ü I gruppi di auto aiuto che si sviluppano su Internet (livello socio-culturale):
- Alcuni confondono questa realtà con i blog;
- Altri, la maggioranza, li ritengono utili perché:
Ø Permettono di scambiarsi informazioni e di affrontare in maniera ottimale la malattia;
Ø Consentono di rinfrancare il sentire individuale del paziente, trasformandolo in un sentimento collettivo e di appartenenza.
ü “Internet, ostacolo o supporto? Conservazione o cambiamento (livello socio-culturale)?”.
Nessuno degli intervistati vive il fenomeno Internet come ostacolo alla relazione medico-paziente, bensì come un supporto a condizione che:
Ø Quest’ultima si sia già stabilita per altre vie più dirette e personali;
Ø il paziente sia adeguatamente “istruito”.
La quasi totalità sperimenta il cambiamento.
ü “Dall’ organizzazione classica al social networking: percepisce questo passaggio? Il -fare community- rientra nel suo vocabolario (livello organizzativo)?”.
Ø La totalità afferma essere assodato l’uso di protocolli comuni, ma ritiene che il cambiamento all’interno delle singole realtà ospedaliere sia ancora lento;
Ø Il “fare community” non rientra nel vocabolario.