Obiettivi
Come psicologhe dello sviluppo e della comunicazione abbiamo deciso di dedicare il nostro contributo alla community on-line al problema del rapporto medico-paziente, consapevoli del fatto che nell’epoca in cui viviamo, tutto ciò che ci riguarda e che ci circonda ha a che fare in qualche modo con la comunicazione. La parola comunicare etimologicamente deriva dal latino communicare che significa rendere comune, far parte ad altri di ciò che è proprio, far conoscere e quindi anche divulgare. La società attuale però vive un momento in cui tale comunicazione spesso è a senso unico, cioè non si occupa di arrivare a capire e avvicinare la maggior parte delle persone, cosa ancora più grave quando i soggetti in questione sono dei pazienti che soffrono.
La medicina ha come fondamentale obiettivo quello di aiutare ad allungare la vita e guarire dalle malattie. Aumentando la specializzazione in diversi ambiti, si è però arrivati anche a dividere e parcellizzare sempre più lo studio dell’essere umano. Ogni medico è attento al suo specifico campo di studio, sempre meno, ad una visione olistica dei soggetti che a lui si rivolgono.
Il nostro contributo si propone di aiutare a capire meglio la difficile interpretazione del rapporto medico-paziente e l’ottica con cui si vive l’esperienza della malattia. Dal punto di vista medico, spesso, si è portati a dare peso solo ai lati fisici del problema “malattia”, senza dare troppa attenzione a come si sente chi ne soffre.
Uno degli aspetti che abbiamo trattato con maggior enfasi è quello relativo all’empowerment del cittadino all’interno del sistema sanitario, che si preannuncia come una sfida complessa dal punto di vista storico, sociale, culturale. Una persona empowered è una persona che comprende e sceglie, che si relaziona produttivamente con tutti gli altri soggetti, che pianifica attivamente il proprio futuro. È il manager di se stesso, il protagonista della propria vita e del proprio benessere. Per arrivare a questo, i servizi sanitari debbono conoscere le aspettative e le priorità dei cittadini, coinvolgerli nei propri piani di cura e assistenza, e utilizzare l’approccio della decisione condivisa.
L’alleanza tra cittadino e servizi sanitari va però attentamente programmata e governata attraverso delle politiche, subordinate ad un chiaro obiettivo di salute, e rispettose della partecipazione degli operatori, di cui bisogna saper valorizzare gli specifici apporti professionali e favorire, sistematizzandola, l’interazione multidisciplinare.
Le nostre considerazioni sorgono in relazione al progetto di ricerca PKM 360°, che affronta il tema della Sanità nell’ottica della promozione “a tutto campo” della riflessione sui processi di gestione della conoscenza. L’Health Knowledge Management (HKM) rappresenta infatti un’importante esempio applicativo per un approccio transdisciplinare, sistemico e multipurpose.
Attraverso il nostro Blog cercheremo di stimolare una discussione aperta a medici, operatori sanitari pazienti e cittadini che vorranno intervenire riportando le loro osservazioni, esperienze e proposte sulla dialettica tra ottimizzazione della sanità versus responsabilizzazione del paziente.
Vogliamo, inoltre, approfondire i concetti di e-Health ed empowerment-via computer che stanno trasformando lo scenario della relazione medico-paziente della società attuale.